Sez. U, Sentenza n. 5993 del 15/04/2003 (Rv. 562155 - 01)
ANTICHITÀ E BELLE ARTI - COSE DI INTERESSE ARTISTICO E STORICO - COSE DI PROPRIETÀ PRIVATA - ALIENAZIONE O TRASMISSIONE - DIRITTO DI PRELAZIONE DELLO STATO | Esercizio della prelazione dopo la scadenza del termine previsto - Conseguenze - Carenza del potere di acquisizione coattiva del bene - Controversia relativa - Giurisdizione del giudice ordinario.
ANTICHITÀ E BELLE ARTI - COSE DI INTERESSE ARTISTICO E STORICO - COSE DI PROPRIETÀ PRIVATA - ALIENAZIONE O TRASMISSIONE - DIRITTO DI PRELAZIONE DELLO STATO
Con riguardo alle alienazioni fra privati di cose di interesse artistico o storico, quando si controverta dell'appartenenza del potere di prelazione alla P.A., e tale potere sia contestato sul presupposto del decorso del termine di due mesi, previsto dall'art. 32 della legge 1 giugno 1939, n. 1089, deve essere affermata la giurisdizione del giudice ordinario, in quanto, superato detto termine, viene meno il potere dell'amministrazione di comprimere il diritto reale del privato, e questo può essere tutelato soltanto mediante ricorso al giudice ordinario.
Riferimenti normativi: Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 31 CORTE COST., Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 32 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)