Sez. 1, Sentenza n. 9372 del 05/05/2005 (Rv. 582189 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Esproprio di area edificata - Criterio del valore venale - Area di sedime - Autonoma apprezzabilità - Esclusione - Possibilità di trasformazione dell'edificio - Rilevanza.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
Nella determinazione dell'indennità di esproprio di un'area edificata, secondo il criterio del valore venale, il valore del sedime, diversamente dalle aree pertinenziali (che, mantenendo la propria individualità fisica e giuridica, sono separatamente indennizzabili), non è scindibile né autonomamente apprezzabile rispetto al valore della costruzione, per la quale, peraltro, l'applicazione del predetto criterio non può escludere la considerazione del corrispettivo derivante dalle possibilità di trasformazione dell'edificio (attraverso ristrutturazioni, demolizioni, riedificazioni ecc.), delle quali occorre tener conto sia in base ad un metodo sintetico - comparativo sia in base ad un metodo analitico - ricostruttivo.
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Legge 08/06/2001 num. 327 art. 38
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)