Sez. 1, Sentenza n. 3320 del 30/03/1998 (Rv. 514080 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Edifici di valore storico ed artistico in stato di notevole degrado - Criteri - Del valore meramente ipotetico assumibile dall'immobile all'esito di lavori di ristrutturazione, e previa detrazione delle spese a ciò necessarie - Ammissibilità - Esclusione - Riferimento al valore di beni aventi caratteristiche simili, insuscettibili di destinazione senza l'esecuzione di rilevanti lavori - Necessità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
Nel caso in cui l'espropriazione cada su un edificio di valore storico e artistico, la determinazione del valore venale dell'immobile espropriato, ai sensi dell'art. 39 della legge 25 giugno 1865 n. 2359, non può essere operata con riferimento al criterio del valore meramente ipotetico che l'immobile acquisterebbe all'esito di una sua ristrutturazione e destinazione ad usi produttivi, detratte le spese a ciò necessarie, ma occorre far riferimento al valore di mercato del bene nelle condizioni in cui esso si trova al momento dell'espropriazione avendo riguardo alla valutazione attribuita a beni con caratteristiche simili, e - cioè - ad edifici antichi in stato di notevole degrado ed insuscettibili di qualsiasi destinazione senza l'esecuzione di rilevanti lavori di ripristino.
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)