Sez. 1, Sentenza n. 18219 del 22/08/2006 (Rv. 591957 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Vincolo archeologico di inedificabilità - Natura conformativa - Sussistenza - Area edificata anteriormente all'apposizione del vincolo - Valore venale - Determinazione - Incidenza negativa del vincolo - Configurabilità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
In tema di espropriazione per pubblica utilità, il vincolo di inedificabilità connesso alla presenza di testimonianze archeologiche, iscrivendosi tra le limitazioni legali della proprietà ed avendo, a differenza dei vincoli espropriativi, natura conformativa del diritto al bene, incide negativamente sul valore di mercato delle aree coinvolte e, quindi, sul calcolo dell'indennità: e ciò anche nel caso in cui si discuta della determinazione del valore venale, ai sensi dell'art. 39 della legge 25 giugno 1865, n. 2359, di un'area edificata anteriormente all'apposizione del vincolo, posto che l'applicazione di siffatto criterio se, per un verso, non è tale da escludere astrattamente la considerazione del corrispettivo derivante dalle possibilità di trasformazione dell'edificio, attraverso ristrutturazioni, demolizioni e riedificazioni, non può, per altro verso, che essere operata in relazione all'obiettiva ed effettiva sussistenza delle possibilità anzidette alla data di emanazione del provvedimento ablatorio.
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 3, Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 11 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)