diritto.io

Sez. 3, Ordinanza n. 15752 del 08/11/2002 (Rv. 558366 - 01)

COMPETENZA CIVILE - REGOLAMENTO DI COMPETENZA - IN GENERE | Sezioni distaccate di tribunale istituite dall'art. 15 del D.Lgs. n. 51 del 1998 - Ripartizione degli affari tra sede principale e sezione distaccata - Rapporti tra articolazioni appartenenti ad un unico ufficio - Configurabilità - Riparti di competenza territoriale - Esclusione - Conseguenze - Questioni di competenza suscettibili di regolamento di competenza - Configurabilità - Esclusione.
Stato
decisa il 2002-11-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/558366-01

COMPETENZA CIVILE - REGOLAMENTO DI COMPETENZA - IN GENERE

La ripartizione delle cause tra la sede centrale del tribunale e le sezioni distaccate infracircoscrizionali, stabilita dall'art. 48 quater del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12, introdotto dall'art. 15 del D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, costituisce una distribuzione degli affari tra articolazioni appartenenti ad un unico ufficio - prevista per ragioni di organizzazione interna e di migliore fruibilità del servizio giustizia - e non già un riparto di competenza territoriale, rispetto al quale siano configurabili questioni di competenza. Pertanto, la sentenza con cui il giudice monocratico della sezione distaccata di un tribunale dichiari la propria incompetenza, in favore di quella della sede centrale, non integra una decisione sulla competenza, avverso la quale sia esperibile il regolamento di competenza, ma va interpretata come provvedimento ordinatorio di trasmissione degli atti al presidente del tribunale affinché provveda con decreto non impugnabile, ai sensi dell'art. 83 ter disp. att. cod. proc. civ., introdotto dall'art. 128 del citato D.Lgs. n. 51 del 1998.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 42, Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 15 CORTE COST., Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 128

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)