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Sez. U, Sentenza n. 5765 del 10/06/1998 (Rv. 516315 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE | Riconoscimento da parte del datore di lavoro del debito nei confronti del dipendente - Incidenza sulla giurisdizione - Esclusione.
Stato
decisa il 1998-06-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/516315-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE

In tema di rapporto di pubblico impiego la circostanza che l'Ente abbia riconosciuto il proprio debito nei confronti del dipendente non incide sulla giurisdizione in quanto il suddetto riconoscimento non comporta la novazione del titolo, ma solo l'inversione dell'onere della prova e deve essere valutato per quanto concerne la sua esistenza, estensione, validità ed efficacia secondo la disciplina del rapporto al quale si riferisce, pur considerando che, relativamente ai crediti dei pubblici dipendenti, derivanti dalla legge, da regolamenti o da atti a questi assimilabili, l'amministrazione si trova in posizione paritaria rispetto a quella del dipendente e non agisce con atti autoritativi aventi natura di provvedimento.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1988, Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST., Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 27 CORTE COST., Legge 29/03/1983 num. 93 art. 28

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)