Sez. 5, Sentenza n. 17588 del 28/07/2010 (Rv. 614772 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - IN GENERE | Acquisto di beni da operatore extracomunitario - Erronea fatturazione per trasporti intracomunitari - Diritto alla detrazione dell'IVA - Limiti - Rispetto degli obblighi sostanziali di assunzione dell'imposta - Necessità - Fattispecie.
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - IN GENERE
In tema di IVA, qualora un operatore italiano abbia erroneamente annotato nel registro degli acquisti fatture passive di trasporto intracomunitario come relative ad operazioni escluse ex art. 7 del d.P.R. n. 633 del 1972, anziché come operazioni soggette ad Iva, ex art. 40, comma 5, del d.l. n. 331 del 1997 (conv. con l. n. 427 del 1993), da registrare ai sensi degli artt. 46, comma 1 e 5, e 47 comma 1, del medesimo decreto legge, ferma restando l'eventuale sanzione per l'inosservanza di tale obbligo, non si determina la perdita del diritto alla detrazione IVA se - come stabilito dalla sentenza della Corte di Giustizia CE dell'otto maggio 2008, in cause riunite C-95/07 e C-96/07 - siano stati comunque, soddisfatti gli obblighi sostanziali di assunzione del debito I.V.A. (in applicazione del principio, la Suprema Corte ha confermato la pronuncia della Commissione tributaria regionale che aveva annullato un avviso di rettifica dell'IVA, evidenziando come dall'omessa registrazione, secondo le indicazioni previste dal d.l. n. 331 del 1993 non derivava l'impossibilità di compensare il debito di imposta con il credito spettante ex art. 19 del d.P.R. n. 633 del 1972, ricorrendone nella specie i presupposti di fatto).
Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 30 com. 2 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 633 art. 7, DPR 26/10/1972 num. 633 art. 19 CORTE COST., Direttive del Consiglio CEE 17/05/1977 num. 833 art. 17, Legge 29/10/1993 num. 427 CORTE COST., Decreto Legge 30/08/1993 num. 40 CORTE COST., Decreto Legge 30/08/1993 num. 46, Decreto Legge 30/08/1993 num. 47
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)