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Sez. 3, Sentenza n. 4248 del 07/04/1992 (Rv. 476651 - 01)

Risarcimento del danno - In genere | Lavoratore deceduto - Domanda di risarcimento danni proposta "iure proprio" dai congiunti del medesimo - Competenza per materia del pretore quale giudice del lavoro - Sussistenza - Esclusione - Soggezione della domanda alle comuni regole della competenza per valore.
Stato
decisa il 1992-04-07
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/476651-01

Risarcimento del danno - In genere

Esula dalla competenza per materia del pretore quale giudice del lavoro, e resta soggetta alle comuni regole della competenza per valore, la domanda di risarcimento dei danni proposta dai congiunti del lavoratore deceduto non "jure hereditario", per far valere la responsabilità contrattuale del datore di lavoro nei confronti del loro dante causa, ma "jure proprio" quali soggetti che dalla morte del loro congiunto hanno subito danno e, quindi, quali portatori di un autonomo diritto al risarcimento che ha la sua fonte nella responsabilità extracontrattuale.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2087 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 442 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 444 CORTE COST., Cod. Pen. art. 185, Cod. Pen. art. 589 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)