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Sez. L, Sentenza n. 11445 del 03/11/1995 (Rv. 494509 - 01)

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - IN GENERE | Domanda di risarcimento dei danni morali proposta da congiunti di un lavoratore deceduto per malattia professionale - Esclusione - Contemporanea proposizione di domande "iure hereditario" di risarcimento del danno biologico e del danno derivante dalla violazione dell'art. 2087 cod.civ. - Irrilevanza -.
Stato
decisa il 1995-11-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/494509-01

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - IN GENERE

La domanda di risarcimento dei danni morali proposta da congiunti di un lavoratore deceduto in conseguenza di malattia professionale contro l'ex datore di lavoro del medesimo non è qualificabile come controversia individuale di lavoro e quindi il giudice competente va individuato in relazione al valore della causa. Infatti oggetto del relativo giudizio è un diritto, derivante dalla responsabilità extracontrattuale dell'autore di un illecito penale, fatto valere dagli attori "iure proprio" e solo occasionalmente collegato con il pregresso rapporto di lavoro. Nè la competenza del giudice del lavoro può radicarsi in base alla contemporanea proposizione presso di lui di domande, "iure hereditario", di risarcimento del danno biologico e del danno derivante dalla violazione dell'art. 2087 cod. civ., non sussistendo un vincolo di accessorietà tra la richiesta dei danni morali e queste altre domande. (Nella specie il giudizio era stato introdotto il 31 gennaio 1994).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 40 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 413 CORTE COST., Legge 26/11/1990 num. 353 art. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)