Sez. 3, Sentenza n. 4848 del 29/07/1986 (Rv. 447546 - 01)
ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONI - AGLI ATTI ESECUTIVI - IN GENERE - ALL'ESECUZIONE - IN GENERE - DIFFERENZE - OPPOSIZIONE PROPOSTA PER DIFETTO DI UN PRESUPPOSTO PROCEDIMENTALE - OPPOSIZIONI AGLI ATTI ESECUTIVI - CONFIGURABILITÀ.*
ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONI - AGLI ATTI ESECUTIVI - IN GENERE - ALL'ESECUZIONE - IN GENERE - DIFFERENZE - OPPOSIZIONE PROPOSTA PER DIFETTO DI UN PRESUPPOSTO PROCEDIMENTALE - OPPOSIZIONI AGLI ATTI ESECUTIVI - CONFIGURABILITÀ.*
Mentre l'opposizione all'esecuzione investe l'an dell'Azione esecutiva, cioè il diritto della parte istante a promuovere la esecuzione, sia in via assoluta (allorché neghi l'esistenza o la validità del titolo esecutivo) sia in via relativa (quando contesti la pignorabilità di determinati beni); l'opposizione agli Atti esecutivi attiene al quomodo dell'Azione stessa ed investe la regolarità formale del titolo esecutivo o del precetto, ovvero dei singoli Atti di esecuzione, senza riguardare il potere dello istante di agire in executivis. Costituisce, pertanto, opposizione agli Atti esecutivi quella con la quale viene fatto valere il difetto di un presupposto procedimentale, quale la mancata preventiva notificazione del titolo esecutivo. (V 2196/72, mass n 359473; (V 3048/69, mass n 342960; (V 248/66, mass n 320461; (Conf 2067/85, mass n 439977; (Conf 134/84, mass n 432390 sulla prima parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 480 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 615 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 617 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)