Sez. L, Sentenza n. 14468 del 22/12/1999 (Rv. 532479 - 01)
COMUNITÀ EUROPEA - CORTE DI GIUSTIZIA - RICORSO - IN VIA PREGIUDIZIALE | Decisioni interpretative - Efficacia "ex tunc" - Conseguenze - Fattispecie relativa alla decisione 2 agosto 1993 in relazione al termine apposto ai contratti di lavoro dei lettori di lingua straniera ex art. 28 d.P.R. n. 382 del 1980.
COMUNITÀ EUROPEA - CORTE DI GIUSTIZIA - RICORSO - IN VIA PREGIUDIZIALE
Le pronunce pregiudiziali della Corte di Giustizia della Comunità Europea hanno efficacia "ex tunc", tranne nei casi in cui la stessa Corte, per considerazioni attinenti alla certezza dei rapporti giuridici, si riconosca il diritto di limitare, per il passato, l'effetto delle proprie decisioni; ne consegue che, intervenuta in via pregiudiziale la decisione interpretativa della Corte e configuratosi il contrasto tra la normativa italiana e quella comunitaria siccome interpretata, la norma ritenuta incompatibile non può più essere applicata dal giudice nazionale al caso di specie, senza che tale mancata applicazione trovi un limite cronologico iniziale con riferimento al momento della pronuncia interpretativa (Fattispecie relativa alla decisione della Corte di Giustizia della Comunità Europea del 2 agosto 1993 in relazione al termine apposto ai contratti di lavoro dei lettori di lingua straniera ex art. 28 d.P.R. n. 382 del 1980).
Riferimenti normativi: DPR 11/07/1980 num. 382 art. 28 CORTE COST., Legge 14/10/1957 num. 1203 CORTE COST., Tratt. Internaz. 25/03/1957 num. 177
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)