Sez. 5, Sentenza n. 21293 del 01/04/2014 Ud. (dep. 26/05/2014) Rv. 260225 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - IN GENERE | Furto in abitazione - Requisito del nesso finalistico fra l'ingresso nell'abitazione e l'impossessamento della cosa mobile - Necessità.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - IN GENERE
Ai fini della configurabilità del reato di furto in abitazione (art. 624 bis cod. pen.) è necessario che sussista il nesso finalistico - e non un mero collegamento occasionale - fra l'ingresso nell'abitazione e l'impossessamento della cosa mobile, in quanto il nuovo testo dell'art. 624 bis cod. pen., novellato dall'art. 2, comma secondo, della legge n. 128 del 2001, pur ampliando l'area della punibilità in riferimento ai luoghi di commissione del reato, non ha, invece, innovato in ordine alla strumentalità dell'introduzione nell'edificio, quale mezzo al fine di commettere il reato, già preteso dalla previgente normativa (art. 625, comma primo, n. 1, cod. pen.).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 624 bis PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)