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Sez. L, Sentenza n. 5044 del 12/08/1986 (Rv. 447699 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - ASSUNZIONE IN PROVA - IN GENERE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - PATTO DI PROVA - COMPATIBILITÀ - CONDIZIONI - ASSEGNAZIONE DI MANSIONI COMPATIBILI CON LO STATO DI INVALIDITÀ.*
Stato
decisa il 1986-08-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/447699-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - ASSUNZIONE IN PROVA - IN GENERE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - PATTO DI PROVA - COMPATIBILITÀ - CONDIZIONI - ASSEGNAZIONE DI MANSIONI COMPATIBILI CON LO STATO DI INVALIDITÀ.*

Il patto di prova - che è pienamente compatibile con le assunzioni obbligatorie dei soggetti appartenenti alle categorie protette previste dalla legge n. 482 del 1968 - è subordinato alla condizione che la prova venga condotta con l'assegnazione di mansioni compatibili con lo stato dell'invalido, assunto a seguito di collocamento obbligatorio; di cui il datore di lavoro, con l'interpello dello stesso ed eventualmente con accertamenti presso l'ufficio del lavoro, abbia individuato le reali attitudini lavorative; pertanto, ove l'esito negativo della prova costituisca conseguenza del conferimento a quest'ultimo di mansioni incompatibili col suo stato di Invalidità, deve considerarsi superata la prova stessa ed il rapporto diventa definitivo. (V 1749/86, mass n 445066; (V 47/82, mass n 417733).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2096 CORTE COST., Legge 02/04/1968 num. 482 art. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)