Sez. 6, Sentenza n. 60 del 02/10/1989 Ud. (dep. 10/01/1990) Rv. 182953 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE - PRESUPPOSTO - INSUSSISTENZA DEL DIRITTO CHE SI È INTESO TUTELARE - ESCLUSIONE.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE - PRESUPPOSTO - INSUSSISTENZA DEL DIRITTO CHE SI È INTESO TUTELARE - ESCLUSIONE.*
Per la consumazione del reato di Esercizio arbitrario delle proprie ragioni, non si richiede che il diritto che si è inteso tutelare (nella specie: il pieno diritto di dominio non limitato da una dedotta servitù) sia insussistente in concreto, poiché la legge punisce il modo antigiuridico con il quale tale diritto è stato fatto valere, astraendo dalla sua effettiva esistenza o meno. (V mass n 170866; (V mass n 124649; (V mass n 106074; (Conf mass n 146137; (Conf mass n 129187).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 392, Cod. Pen. art. 393
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)