Sez. 1, Sentenza n. 45295 del 24/10/2013 Cc. (dep. 08/11/2013) Rv. 257725 - 01
REATO - REATO PERMANENTE | Contestazione "aperta" - Fase esecutiva - Verifica in concreto della protrazione della condotta criminosa - Necessità - Fattispecie.
REATO - REATO PERMANENTE
In tema di reato permanente contestato nella forma cosiddetta "aperta" (ovvero senza indicazione della data di cessazione della condotta criminosa), qualora in sede esecutiva debba farsi dipendere un qualsiasi effetto giuridico dalla data predetta, e questa non sia stata precisata nella sentenza di condanna, spetta al giudice dell'esecuzione accertarla, attraverso un'analisi accurata degli elementi a sua disposizione. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che aveva revocato l'indulto di cui alla legge n. 241 del 2006 a seguito di una condanna, per un reato associativo contestato come commesso "dal 2002", pronunciata in primo grado successivamente all'entrata in vigore dell'indulto medesimo, omettendo qualsivoglia accertamento finalizzato a verificare il momento in cui era cessata la permanenza del reato).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 678 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)