Sez. 6, Sentenza n. 16924 del 18/03/2015 Cc. (dep. 23/04/2015) Rv. 263331 - 01
COMPETENZA - RIMESSIONE DEL PROCESSO - CASI - LIBERTÀ DI DETERMINAZIONE | Azione di risarcimento proposta dall'imputato per i danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie - Disciplina sulla responsabilità civile introdotta con legge n. 18 del 2015 - Proposizione nei confronti di più magistrati appartenenti allo stesso ufficio - Rimessione del processo - Presupposti - Sussistenza - Esclusione.
COMPETENZA - RIMESSIONE DEL PROCESSO - CASI - LIBERTÀ DI DETERMINAZIONE
In tema di rimessione del processo, la proposizione da parte dell'imputato di una azione per il risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie nei confronti di più magistrati appartenenti allo stesso ufficio non costituisce, nemmeno a seguito della disciplina sulla responsabilità civile introdotta con legge 27 febbraio 2015, n. 18, "grave situazione locale", esterna alla dialettica processuale, tale da imporre il trasferimento della regiudicanda ex art. 45 cod. proc. pen. (In motivazione, la Corte ha anche escluso, incidentalmente, che l'esercizio di tale azione costituisca ragione idonea e sufficiente ad imporre la sostituzione del singolo magistrato).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 45 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 48 CORTE COST., Legge 27/02/2015 num. 18 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)