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Sez. 6, Sentenza n. 3694 del 24/01/1989 Ud. (dep. 10/03/1989) Rv. 180748 - 01

IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - REATO CONTINUATO - RICONOSCIMENTO DI UFFICIO DEL VINCOLO - POSSIBILITÀ - LIMITE.*
Stato
decisa il 1989-01-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/180748-01

IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - REATO CONTINUATO - RICONOSCIMENTO DI UFFICIO DEL VINCOLO - POSSIBILITÀ - LIMITE.*

La continuazione può essere rilevata, anche di ufficio, dal giudice di appello; tuttavia, la "condicio sine qua non" perché ciò avvenga è che i vari fatti da unificare ex art. 81 capoverso cod. pen. formino oggetto di un unico procedimento sin dall'origine, o per effetto della riunione, in appello, di procedimenti diversi. Fuori da questa ipotesi, l'accertamento del nesso continuativo, in Mancanza di uno specifico motivo di gravame, può aver luogo solo se la sentenza, relativa agli altri fatti, sia divenuta definitiva dopo la scadenza del termine di cui al combinato disposto degli artt. 511 e 201 cod. proc. pen. e il difensore ne faccia espressa richiesta nel corso del dibattimento di appello. (V mass n 164180; (V mass n 131306; (V mass n 128138; (Conf mass n 177496; (Conf mass n 173288; (Conf mass n 166187; (Conf mass n 146261; (Conf mass n 138916; (Conf mass n 130519).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 201 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 511 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 515 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)