Sez. L, Sentenza n. 12286 del 03/12/1997 (Rv. 510693 - 01)
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI E AGENTI DELLE FERROVIE DELLO STATO - IN GENERE | Mobilità nell'ambito delle pubbliche amministrazioni - Passaggio volontario ad altra amministrazione ex d.P.C.M. n. 325 del 1988 - Continuità del rapporto - Sussistenza - Assimilabilità con le ipotesi di risoluzione del rapporto ex art. 219 d.P.R. n. 1092 del 1973 relative ai dipendenti delle Ferrovie dello Stato - Esclusione - Fattispecie relativa al diritto di ex dipendente delle Ferrovie dello Stato alle concessioni di viaggio.
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI E AGENTI DELLE FERROVIE DELLO STATO - IN GENERE
Il d.P.C.M. 5 agosto 1988 n. 325 ha introdotto una particolare ipotesi di passaggio volontario ad altra Amministrazione pubblica, che non determina soluzione di continuità nel rapporto di pubblico impiego e non è riconducibile ad alcuna delle ipotesi previste dall'art. 219 del d.P.R. 29 dicembre 1973 n. 1092, in materia di trattamento di quiescenza del personale delle Ferrovie dello Stato, le quali tutte comportano la risoluzione del rapporto. (Nella specie, il ricorrente, trasferito a sua richiesta dall'Ente Ferrovie dello Stato ad un ufficio dell'Amministrazione delle Finanze, aveva fatto valere nei confronti dell'ente di provenienza il diritto alle concessioni di viaggio; la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso tale diritto rilevando che l'art. 8 del D.M. 15 aprile 1987 riconosce il diritto al trattamento di concessioni di viaggio al dipendente che passi ad altra amministrazione avendo maturato il diritto a pensione e che quest'ultimo requisito doveva escludersi poiché l'interessato non aveva maturato venti anni di servizio né era incorso in uno dei casi di cessazione dal servizio per i quali è sufficiente un'anzianità di dieci anni per conseguire il diritto a pensione).
Riferimenti normativi: Decr. Minist. Presidenza Consiglio Ministri 05/08/1988 num. 325, DPR 29/12/1973 num. 1092 art. 219 CORTE COST., DM Trasporti 15/04/1987
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)