Sez. 3, Sentenza n. 3586 del 10/12/1971 (Rv. 355288 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (MORALI) - DANNI NON PATRIMONIALI - RISARCIMENTO - PRESUPPOSTI - CONDANNA PENALE DEFINITIVA - SUSSISTENZA - NECESSITA - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO DEL REATO DA PARTE DEL GIUDICE CIVILE, ANCHE IN VIA IMPLICITA - AMMISSIBILITA.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (MORALI) - DANNI NON PATRIMONIALI - RISARCIMENTO - PRESUPPOSTI - CONDANNA PENALE DEFINITIVA - SUSSISTENZA - NECESSITA - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO DEL REATO DA PARTE DEL GIUDICE CIVILE, ANCHE IN VIA IMPLICITA - AMMISSIBILITA.*
Il risarcimento dei danni non patrimoniali di cui all'art 185 cod pen, non richiede necessariamente il presupposto della esistenza di una condanna penale definitiva. Questa e bensi la norma, ma qualora il reato sia estinto per una qualsiasi causa, il giudice civile puo accertare, ai soli fini della condanna al risarcimento dei danni non patrimoniali, la sussistenza degli estremi del reato estinto. Il che puo essere desunto anche per implicito dalla motivazione della sentenza civile quando il fatto reato, per la identita degli elementi costitutivi delle due fattispecie, quella penale e quella civile, come nella ipotesi del reato di lesioni colpose (artt 582 e 583 cod pen), si configura sostanzialmente identica alla corrispondente ipotesi di fatto illecito civile. (V 561'71, mass n 350264; 2392'70, mass n 348632).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Cod. Pen. art. 185, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Cod. Pen. art. 583 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)