Sez. 1, Sentenza n. 1530 del 06/05/1969 (Rv. 340375 - 01)
TRIBUTI ERARIALI - IMPOSTE INDIRETTE - SUI TRASFERIMENTI - REGISTRO - ATTI E CONTRATTI - DI LIBERALITA (DONAZIONI) - QUALIFICAZIONE GIURIDICA DELL'ATTO - TITOLO O FORMA DELL'ATTO - VINCOLATIVITA PER L'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA - ESCLUSIONE - CONSIDERAZIONE DEL COLLEGAMENTO CON ALTRO ATTO - AMMISSIBILITA - CONDIZIONI - FRODE ALLA LEGGE - CONSEGUENZE - TRASFERIMENTI FRA PARENTI ENTRO IL TERZO GRADO - PRESUNZIONE DI GRATUITA - SUPERAMENTO - PREZZO CORRISPOSTO DALL'ACQUIRENTE - LIMITI - PRECEDENTE SPECIFICA ATTRIBUZIONE PATRIMONIALE AL COMPRATORE DA PARTE DEL VENDITORE.*
TRIBUTI ERARIALI - IMPOSTE INDIRETTE - SUI TRASFERIMENTI - REGISTRO - ATTI E CONTRATTI - DI LIBERALITA (DONAZIONI) - QUALIFICAZIONE GIURIDICA DELL'ATTO - TITOLO O FORMA DELL'ATTO - VINCOLATIVITA PER L'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA - ESCLUSIONE - CONSIDERAZIONE DEL COLLEGAMENTO CON ALTRO ATTO - AMMISSIBILITA - CONDIZIONI - FRODE ALLA LEGGE - CONSEGUENZE - TRASFERIMENTI FRA PARENTI ENTRO IL TERZO GRADO - PRESUNZIONE DI GRATUITA - SUPERAMENTO - PREZZO CORRISPOSTO DALL'ACQUIRENTE - LIMITI - PRECEDENTE SPECIFICA ATTRIBUZIONE PATRIMONIALE AL COMPRATORE DA PARTE DEL VENDITORE.*
La norma dell'art 8 della legge di registro (RD 30 dicembre 1923, n 3269) va interpretata nel senso che le situazioni negoziali, oggetto dell'imposizione tributaria debbono essere valutate, ai fini della tassazione, secondo i principi dell'ordinamento giuridico e non gia in relazione alla sostanza economica degli Atti. Conseguentemente, la natura intrinseca e gli effetti sono soltanto quelli che derivano dalla qualificazione giuridica dell'atto. L' amministrazione finanziaria, nel compiere tale qualificazione, non e vincolata dal titolo e dalla Forma apparente dell'atto, ma puo tener conto anche del suo collegamento con un diverso atto, quando tale collegamento non dipenda da intrinseca necessita od opportunita, ma costituisca soltanto un artificio per eludere la disposizione imperativa della legge finanziaria (frode alla legge). In applicazione di tale principio, la presunzione di gratuita del trasferimento di beni tra parenti entro il terzo grado, di cui all'art 5 del dll 8 marzo 1945, n 90, puo non ritenersi vinta anche in presenza di un prezzo realmente sborsato dall'acquirente, ove risulti che lo stesso venditore abbia in precedenza effettuato un'attribuzione patrimoniale al compratore, gli abbia cioe con altro atto costituita la 'provvistà, al solo fine di far risultare il pagamento. (nella specie, il SC ha rilevato che - in presenza di due Atti, stipulati a due giorni di distanza l'uno dall'altro, con il primo dei quali il padre donava alla propria figlia dei buoni novennali del tesoro e con il secondo dei quali lo stesso padre vendeva alla stessa figlia un immobile, precisandosi che il prezzo, versato mediante assegni circolari all'ordine della figlia, proveniva dalla vendita dei buoni del tesoro di cui innanzi - i giudici di merito non potevano non esaminare il punto decisivo, prospettato dall' amministrazione finanziaria, del collegamento funzionale tra i due Atti al fine della frode alla legge fiscale ed ha enunciato il principio che precede). (V 3170'68, mass n 336087; 2036'68, mass n 334103; 1311'68, mass n 332890; 780'68, mass n 332051).*
Riferimenti normativi: Legge 30/12/1923 num. 3269 art. 8, Legge 08/03/1945 num. 90 art. 5 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)