Sez. 1, Sentenza n. 29377 del 08/05/2009 Ud. (dep. 16/07/2009) Rv. 244645 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI | Motivo futile - Nozione - Fattispecie.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI
La circostanza aggravante dei motivi futili, di cui all'art. 61 n. 1 cod. pen., sussiste quando la determinazione criminosa sia stata causata da uno stimolo esterno così lieve, banale e sproporzionato, rispetto alla gravità del reato, da apparire, secondo il comune modo di sentire, assolutamente insufficiente a provocare l'azione delittuosa, tanto da potersi considerare, più che una causa determinante dell'evento, un mero pretesto per lo sfogo di un impulso criminale. (Nel caso di specie, è stata ravvisata la suddetta aggravante in una situazione in cui l'imputato non aveva esitato a risolvere a colpi di pistola una banale controversia condominiale).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 1, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 576 n. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)