Sez. 3, Sentenza n. 36859 del 26/06/2014 Ud. (dep. 04/09/2014) Rv. 260187 - 01
SENTENZA - ASSOLUZIONE | Assoluzione perché "il fatto non è previsto dalla legge come reato" e perché "il fatto non sussiste" - Individuazione dei rispettivi ambiti - Fattispecie.
SENTENZA - ASSOLUZIONE
In tema di formule assolutorie, nel caso in cui il fatto non corrisponda ad una fattispecie incriminatrice in ragione di un'assenza di previsione normativa o di una successiva abrogazione della norma o di un'intervenuta dichiarazione integrale d'incostituzionalità, l'imputato va assolto perché "il fatto non è previsto dalla legge come reato", permanendo in tutti tali casi la possibile rilevanza del fatto in sede civile, mentre la formula "il fatto non sussiste", che esclude ogni possibile rilevanza anche in sede diversa da quella penale, va adottata quando difetti un elemento costitutivo del reato. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato, "perché il fatto non sussiste", la sentenza di condanna per il reato di omesso versamento Iva di importo inferiore alla soglia normativa di punibilità).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 530 CORTE COST., Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 10 ter CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)