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Sez. 3, Sentenza n. 10360 del 07/08/2000 (Rv. 539269 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - IN GENERE | Società - Procura firmata con firma leggibile - Mancata contestazione da parte del convenuto dell'appartenenza della firma all'organo rappresentativo indicato - Richiesta d'ufficio della prova della qualità - Necessità - Esclusione.
Stato
decisa il 2000-08-07
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/539269-01

PROCEDIMENTO CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - IN GENERE

In presenza di un atto di citazione in appello che contiene la denominazione della società, l'indicazione dell'organo che ne ha la rappresentanza in giudizio e una firma leggibile di sottoscrizione della procura alle liti, il convenuto può contestare che le indicazioni contenute nell'atto corrispondano alla realtà e che la persona firmataria sia effettivamente titolare dell'organo. Tuttavia, se il convenuto non sollevi contestazioni, la sentenza d'appello impugnata con il ricorso per cassazione non può considerarsi viziata da violazione di norme sul procedimento se il giudice non abbia ritenuto di dover richiedere all'attore di dare dimostrazione dei poteri che la persona, che ha agito per la società, ha dichiarato di poter esercitare in quanto titolare di un organo dotato di poteri di rappresentanza.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 83 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 182 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)