Sez. 2, Sentenza n. 10885 del 06/11/1997 (Rv. 509550 - 01)
URBANISTICA - MODI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA URBANISTICA - PIANI REGOLATORI COMUNALI - MISURE DI SALVAGUARDIA IN PENDENZA DI APPROVAZIONE | Efficacia limitata ai rapporti tra P. A. e privati costruttori - Rilevanza nella disciplina delle distanze fra le costruzioni - Esclusione.
URBANISTICA - MODI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA URBANISTICA - PIANI REGOLATORI COMUNALI - MISURE DI SALVAGUARDIA IN PENDENZA DI APPROVAZIONE
Le misure di salvaguardia del territorio in pendenza dell'approvazione dei piani regolatori limitano la loro efficacia ai rapporti tra la P. A. e i privati costruttori e non possono essere invocate dai confinanti ai fini della disciplina delle distanze fra le costruzioni, dovendo essere ricavata tale disciplina dal cod. civ. (libro terzo, titolo secondo, capo secondo, sezione sesta), dalle leggi speciali, o da norme regolamentari richiamate dalla indicata sez. sesta contenute in strumenti urbanistici definitivamente approvati e resi esecutivi dagli organi di controllo. Pertanto, la circostanza che la costruzione sia stata eseguita in assenza della prescritta concessione edilizia, è suscettibile di legittimare l'esercizio dei poteri repressivi da parte della P. A. e di determinare l'insorgenza della responsabilità penale del costruttore, ma è inidonea a incidere sui rapporti tra privati in ordine alle distanze legali.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 872 CORTE COST., Cod. Civ. art. 873, Legge 17/08/1942 num. 1150 art. 10, Legge 06/08/1967 num. 765 art. 3, Legge 28/01/1977 num. 10 CORTE COST., Legge 03/11/1952 num. 1902 art. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)