Sez. 1, Sentenza n. 12704 del 18/10/2001 (Rv. 549715 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - ACCORDI AMICHEVOLI | Effetto traslativo della proprietà sul bene dall'espropriante all'espropriato - Condizioni - Completamento del procedimento espropriativo - Necessità - Conseguenze - Fattispecie.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - ACCORDI AMICHEVOLI
L'accordo amichevole sull'ammontare della indennità di espropriazione, ai sensi dell'art. 26 della legge 25 giugno 1865, n. 2359, non comporta una cessione volontaria del bene che renda non più necessario il completamento del procedimento espropriativo al fine del passaggio della proprietà del bene dall'espropriato all'espropriante. Pertanto, non essendo l'amministrazione che abbia iniziato un siffatto procedimento obbligata per legge a completarlo, non è configurabile in capo al privato che abbia concluso detto accordo un diritto ad essere espropriato, ma solo un diritto a ricevere una indennità nella misura concordata quando l'esproprio abbia luogo, mentre, se il procedimento non si conclude con l'espropriazione, viene meno l'efficacia dell'accordo. (Nella specie, alla stregua di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza di accoglimento della impugnazione della decisione del tribunale che aveva rigettato l'opposizione di un Comune contro il decreto con il quale era stato allo stesso ingiunto il pagamento della indennità di espropriazione, pattuita con il proprietario di un suolo occupato dal Comune per la realizzazione di un edificio scolastico, senza che venisse poi emesso nei termini di legge il relativo provvedimento, con successiva perdita della proprietà del fondo da parte del privato ed acquisizione della stessa in capo al Comune per la radicale ed irreversibile trasformazione a seguito della costruzione dell'opera pubblica).
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 26, Legge 22/10/1971 num. 865 art. 12 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)