Sez. U, Sentenza n. 28535 del 02/12/2008 (Rv. 605654 - 01)
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - IN GENERE | Domanda di rilascio di concessione di piccola derivazione d'acqua - Determinazione dirigenziale di rigetto - Impugnazione diretta avanti al TSAP - Annullamento previa disapplicazione degli atti presupposti - Possibilità - Fondamento.
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - IN GENERE
Il Tribunale Superiore delle Acque cui, quale giudice ordinario specializzato, spetta il potere di disapplicazione degli atti amministrativi previsto dagli artt. 4 e 5 della legge 20 marzo 1865, n. 2248 All. E, non viola tali norme e gli artt. 143 e 198 T.U. n. 1775 del 1933 se, adito in sede di cognizione diretta, annulli la determinazione dirigenziale di rigetto della domanda di rilascio di concessione di piccola derivazione d'acqua, per essere viziati il verbale della conferenza dei servizi ed il diniego provinciale su cui si fonda il rigetto, poiché anche gli atti presupposti a quello impugnato possono essere disapplicati, pure in mancanza di espressa impugnazione, salvo che la loro legittimità sia stata affermata dal giudice amministrativo nel contraddittorio della parte e con autorità di giudicato.
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 224 art. 4, Legge 20/03/1865 num. 224 art. 5, Regio Decr. 12/11/1933 num. 1775 art. 140, Regio Decr. 12/11/1933 num. 1775 art. 143 CORTE COST., Regio Decr. 12/11/1933 num. 1775 art. 198
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)