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Sez. U, Sentenza n. 9551 del 29/09/1997 (Rv. 508388 - 01)

ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - IN GENERE | Impugnazione della richiesta di aumento dei canoni e del decreto 20 luglio 1990 del Ministero delle Finanze - Controversia relativa - Tribunale Regionale delle Acque - Cognizione - Devoluzione.
Stato
decisa il 1997-09-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/508388-01

ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - IN GENERE

Con la impugnazione della richiesta di aumento dei canoni di concessione di derivazione di acque e dei sovracanoni e del decreto 20 luglio 1990 del Ministero delle Finanze, in applicazione del quale la richiesta è stata inoltrata, non si ha la proposizione di due domande, delle quali la prima, concernente l'accertamento negativo circa la sussistenza del debito, di competenza del Tribunale Regionale delle Acque, e la seconda, relativa all'annullamento del decreto ministeriale, di competenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, ma di una domanda sostanzialmente unica di competenza del Tribunale Regionale, non potendosi attribuire valenza di autonoma domanda - agli effetti della competenza e della pronunzia sul merito - all'istanza di accertamento della illegittimità del provvedimento ministeriale. Questa, infatti, non assume il rilievo di causa pregiudiziale, da trattare e risolvere al di fuori dell'orbita del processo in una causa separata e con l'autorità di cosa giudicata, atteso che, non essendo richiesto dalla legge (nè in concreto dalle parti) un accertamento pregiudiziale con efficacia di giudicato, la cognizione circa la illegittimità del decreto ministeriale con effetti limiti al giudizio in corso si risolve in un accertamento incidentale su un atto, eventualmente suscettibile di disapplicazione da parte dell'unico giudice competente (il Tribunale Regionale).

Riferimenti normativi: Testo Unico 11/12/1933 num. 1775 art. 140, Testo Unico 11/12/1933 num. 1775 art. 143 CORTE COST., Legge 06/12/1991 num. 1034 art. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)