Sez. 2, Sentenza n. 2338 del 21/04/1981 (Rv. 413085 - 01)
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - VEDUTA - DISTANZE LEGALI - APERTURA (PER L') - BALCONI E TERRAZZE - PARAPETTO DI UN BALCONE POSTO, RISPETTO AL FONDO VICINO, A DISTANZA INFERIORE A QUELLA EX ART 906 COD CIV - ARRETRAMENTO DELLA VEDUTA ALLA DISTANZA LEGALE - CORRETTIVI IDONEI - REQUISITI - APPREZZAMENTO RELATIVO - COMPITO ESCLUSIVO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE - CONDIZIONE - FATTISPECIE.*
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - VEDUTA - DISTANZE LEGALI - APERTURA (PER L') - BALCONI E TERRAZZE - PARAPETTO DI UN BALCONE POSTO, RISPETTO AL FONDO VICINO, A DISTANZA INFERIORE A QUELLA EX ART 906 COD CIV - ARRETRAMENTO DELLA VEDUTA ALLA DISTANZA LEGALE - CORRETTIVI IDONEI - REQUISITI - APPREZZAMENTO RELATIVO - COMPITO ESCLUSIVO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE - CONDIZIONE - FATTISPECIE.*
Quando il parapetto di un balcone sia posto rispetto al fondo del vicino a distanza inferiore a quella prevista dall'art 906 cod civ, possono essere considerati correttivi idonei ad arretrare la veduta alla distanza legale soltanto quelli posteriori che concretino un arretramento effettivo, permanente e controllabile dall'esterno. L'apprezzamento circa l'adeguatezza dei correttivi concretamente adottato e riservato al giudice del merito e sfugge al Sindacato di legittimita se congruamente motivato. (nella specie, alla stregua del surriportato principio, il supremo collegio ha ritenuto corretta la decisione dei giudici del merito, che avevano negato natura di correttivo idoneo ad un sistema di 'incastellaturè per il suo carattere provvisorio e per la sua non controllabilita dall'esterno in dipendenza della collocazione all'interno della terrazza). (V 3434/75, mass n 377596; (V 2699/75, mass n 376682; (V 1321/70, mass n 347039).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 906, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)