Sez. 1, Sentenza n. 21638 del 08/11/2005 (Rv. 584310 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Area edificata - Principio della determinazione unitaria dell'indennità con riferimento indistinto alla costruzione e all'area di sedime - Limiti - Fattispecie relativa ad area priva di manufatti e con soli ruderi inutilizzabili.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
Il principio per cui l'indennità di espropriazione di un'area edificata va determinata in modo unitario, senza possibilità di distinguere l'area di sedime dalla costruzione, non trova applicazione quante volte il fabbricato risulti privo di autonomia funzionale o abbia scarsa consistenza economica rispetto al suolo, oppure sia in condizioni talmente fatiscenti da consigliarne la demolizione e la riedificazione (nella specie si è ritenuta esente da censure la sentenza di merito che, in base all'accertamento dell'inesistenza di manufatti, sia pure in stato di degrado, e dell'esistenza solo di ruderi, costituenti inutili ingombri, aveva liquidato l'indennità in riferimento al solo valore edificabile dell'area di sedime).
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 CORTE COST., DPR 08/06/2001 num. 327 art. 37 CORTE COST., DPR 08/06/2001 num. 327 art. 38
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)