Sez. 1, Sentenza n. 14537 del 13/01/2006 Cc. (dep. 27/04/2006) Rv. 233937 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Reati di cui ai commi quinto ter e quater dell'art. 14 d.Lgs n. 286 del 1998 e successive modifiche - Previsione del rito direttissimo - ObbligatorietĂ anche nel caso di imputato a piede libero - Conseguenze.
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI
In relazione ai reati previsti dai commi quinto ter e quater dell'art. 14 del D.Lgs. n. 286 del 1998 e successive modificazioni, la stessa legge prevede la celebrazione obbligatoria del rito direttissimo anche nei confronti di imputato a piede libero (o detenuto per altra causa); ne consegue che è atto abnorme il rifiuto da parte del giudice del dibattimento di indicare la data dell'udienza.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 14 com. 5 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)