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Sez. 1, Sentenza n. 4647 del 17/07/1980 (Rv. 408467 - 01)

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO - VENDITA DI IMMOBILI - IN GENERE - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - CURATORE - POTERI - INTEGRAZIONE DEI POTERI PER TRANSAZIONI - TRANSAZIONE STIPULATA DAL CURATORE A DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE INSORTE SULL'AGGIUDICAZIONE DI BENI IMMOBILI ACQUISITI ALLA MASSA - DECRETO DEL GIUDICE DELEGATO DI TRASFERIMENTO DEI BENI IN FAVORE DELL'AGGIUDICATARIO - AZIONE ORDINARIA EXTRAFALLIMENTARE ESERCITATA PER FAR VALERE RAGIONI DI NULLITA DELLA TRANSAZIONE - ESPERIBILITA - PROPOSIZIONE DELLA MEDESIMA AZIONE PER I VIZI DEL DECRETO DEL GIUDICE DELEGATO - INAMMISSIBILITA - MEZZI DI IMPUGNAZIONE - RECLAMO AL TRIBUNALE.*
Stato
decisa il 1980-07-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/408467-01

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO - VENDITA DI IMMOBILI - IN GENERE - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - CURATORE - POTERI - INTEGRAZIONE DEI POTERI PER TRANSAZIONI - TRANSAZIONE STIPULATA DAL CURATORE A DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE INSORTE SULL'AGGIUDICAZIONE DI BENI IMMOBILI ACQUISITI ALLA MASSA - DECRETO DEL GIUDICE DELEGATO DI TRASFERIMENTO DEI BENI IN FAVORE DELL'AGGIUDICATARIO - AZIONE ORDINARIA EXTRAFALLIMENTARE ESERCITATA PER FAR VALERE RAGIONI DI NULLITA DELLA TRANSAZIONE - ESPERIBILITA - PROPOSIZIONE DELLA MEDESIMA AZIONE PER I VIZI DEL DECRETO DEL GIUDICE DELEGATO - INAMMISSIBILITA - MEZZI DI IMPUGNAZIONE - RECLAMO AL TRIBUNALE.*

Qualora, nel corso della procedura fallimentare e con riguardo ad un bene immobile acquisito alla massa, intervengano un atto di transazione, stipulato dal curatore a definizione delle controversie insorte sull'aggiudicazione, ed un decreto del giudice delegato di trasferimento del bene medesimo in favore dell'aggiudicatario, l'esperibilita di un'Azione ordinaria extrafallimentare, per far valere ragioni di nullita, deve essere riconosciuta con riguardo alla transazione, la quale integra un contratto di diritto privato non sottratto alle impugnative previste in via generale dal codice civile, ma va negata per quanto riguarda il decreto del giudice delegato, atteso che questo e un atto del processo concorsuale, i cui vizi, ove non si traducano in inesistenza dell'atto stesso per integrale Mancanza dei suoi elementi costitutivi indispensabili, sono deducibili soltanto nell'ambito della procedura stessa e con il mezzo del reclamo al tribunale (art 26 del RD 16 marzo 1942 n 267). (V 3078/79, mass n 399435; (V 4431/77, mass n 388021; (V 3444/71, mass n 355039).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1321, Cod. Civ. art. 1965, Cod. Proc. Civ. art. 586 CORTE COST., Legge Falliment. art. 23 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 23 CORTE COST., Legge Falliment. art. 26 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 26 CORTE COST., Legge Falliment. art. 35 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 35 CORTE COST., Legge Falliment. art. 36, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 36, Legge Falliment. art. 105, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 105

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)