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Sez. 1, Sentenza n. 4828 del 29/09/1984 (Rv. 436754 - 01)

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI (ANTERIORI ALLA RIFORMA AL 1972) - IMPOSTA SUI REDDITI DI RICCHEZZA MOBILE (R.M.) - OGGETTO DELL'IMPOSTA - PRESUPPOSTO - PLUSVALENZE E SOPRAVVENIENZE - PLUSVALENZE REALIZZATE DA UN SOGGETTO NON IMPRENDITORE - INDAGINE SUI REQUISITI DI TASSABILITÀ DI DETTE PLUSVALENZE - QUESTIONE DI FATTO RELATIVE A VALUTAZIONE ESTIMATIVA - CONFIGURABILITÀ - LIMITI - CONSEGUENZE IN TEMA DI IMPUGNAZIONE EX ARTT. 26 E 40 DEL D.P.R. N. 636 DEL 1972.*
Stato
decisa il 1984-09-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/436754-01

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI (ANTERIORI ALLA RIFORMA AL 1972) - IMPOSTA SUI REDDITI DI RICCHEZZA MOBILE (R.M.) - OGGETTO DELL'IMPOSTA - PRESUPPOSTO - PLUSVALENZE E SOPRAVVENIENZE - PLUSVALENZE REALIZZATE DA UN SOGGETTO NON IMPRENDITORE - INDAGINE SUI REQUISITI DI TASSABILITÀ DI DETTE PLUSVALENZE - QUESTIONE DI FATTO RELATIVE A VALUTAZIONE ESTIMATIVA - CONFIGURABILITÀ - LIMITI - CONSEGUENZE IN TEMA DI IMPUGNAZIONE EX ARTT. 26 E 40 DEL D.P.R. N. 636 DEL 1972.*

Nella disciplina del contenzioso tributario di cui al d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 636, gli artt. 26 e 40 - i quali, nel rispetto dei principi fissati con l'art. 10 n. 14 della legge di delega n. 825 del 1971, escludono fra i motivi deducibili con ricorso alla commissione tributaria centrale e con l'impugnazione davanti alla Corte d'appello le "questioni di fatto relative a valutazione estimativa" - si riferiscono alle questioni di fatto attinenti alla quantificazione del cespite o del reddito e ad ogni altra questione di fatto necessaria alla Determinazione dei presupposti materiali del tributo. Pertanto, con riguardo alla imposta di R.m. sulle plusvalenze realizzate da un soggetto non imprenditore commerciale, ai sensi e nel vigore dell'art. 81 d.P.R. 29 gennaio 1958 n. 645, le indagini sui requisiti di tassabilità delle dette plusvalenze è questione di fatto relativa a valutazione estimativa, come tale non deducibile con le indicate impugnazioni, solo quando attenga all'esistenza delle plusvalenze e al loro ammontare, e non anche nel caso in cui investa la dipendenza o meno delle medesime da operazioni speculative, cioè la condizione giuridica per il riscontro di un reddito tassabile. (V 1674/82, mass n 419509; (V 4185/81, mass n 414853; (V 1240/81, mass n 411821; (Conf 3960/83, mass n 430784).*

Riferimenti normativi: DPR 29/01/1958 num. 645 art. 81, Legge 09/10/1971 num. 825 art. 10 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 636 art. 26 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 636 art. 40 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)