Sez. 1, Sentenza n. 5592 del 16/09/1983 (Rv. 430530 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - RISARCIMENTO DEL DANNO DA FATTO ILLECITO - ADEGUAMENTO DELLA REINTEGRAZIONE PATRIMONIALE ALL'EFFETTIVO VALORE MONETARIO - DOMANDA RELATIVA PROPOSTA IN APPELLO IN ORDINE ALLA SVALUTAZIONE VERIFICATASI NEL CORSO DEL GIUDIZIO - AMMISSIBILITÀ - ACCERTAMENTO D'UFFICIO DELLA MEDESIMA SVALUTAZIONE - LICEITÀ.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - RISARCIMENTO DEL DANNO DA FATTO ILLECITO - ADEGUAMENTO DELLA REINTEGRAZIONE PATRIMONIALE ALL'EFFETTIVO VALORE MONETARIO - DOMANDA RELATIVA PROPOSTA IN APPELLO IN ORDINE ALLA SVALUTAZIONE VERIFICATASI NEL CORSO DEL GIUDIZIO - AMMISSIBILITÀ - ACCERTAMENTO D'UFFICIO DELLA MEDESIMA SVALUTAZIONE - LICEITÀ.*
L'Obbligo di risarcimento del danno da fatto illecito, come quello derivante dall'occupazione illegittima di un immobile di proprietà privata da parte della pubblica amministrazione, ha natura di debito di valore, con la conseguenza che deve tenersi conto della svalutazione monetaria verificatasi nel corso del giudizio, fino alla liquidazione; pertanto, non costituendo l'adeguamento della reintegrazione patrimoniale all'effettivo valore monetario una modificazione della domanda, in quanto realizza il petitum originario, il danneggiato può chiedere in appello che si tenga conto della svalutazione monetaria verificatasi nel corso del giudizio, ed il giudice può rilevarla anche d'ufficio. (Conf 1303/83, mass n 426091; (Conf 6188/81, mass n 416969; (Conf 922/80, mass n 404364; (Conf 4007/78, mass n 393609).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 71, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 73
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)