diritto.io

Sez. 5, Sentenza n. 24571 del 03/12/2010 (Rv. 615223 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - IN GENERE | Fusione per incorporazione di società - Previsione in unico atto di due distinti fusioni - Applicabilità di due diversi regimi fiscali - Legittimità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2010-12-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/615223-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - IN GENERE

In tema d'imposta di registro, la mera previsione in un unico atto di due distinte fusioni è un fatto meramente accidentale e dovuto a ragioni di opportunità che non incide sulla piena autonomia di ogni singola operazione e sul relativo trattamento fiscale, per cui nulla osta che tale regime sia diverso a seconda delle caratteristiche proprie di ogni atto di fusione. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto che nel caso di una banca incorporante con unico atto di fusione - stipulato prima dell'entrata in vigore dell'art.10 del d.l. n. 323 del 1995, conv. in legge n. 425 del 1996, che ha previsto l'assoggettamento all'imposta fissa di tutte le operazioni di fusione societaria e che non ha effetto retroattivo né valore interpretativo - due diversi istituti di credito, di uno solo dei quali deteneva l'intero pacchetto azionario, fosse legittima l'applicazione dell'imposta di registro proporzionale solo per quest'ultima fusione e l'esenzione dall'imposta per l'altra, ai sensi della Direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, n. 69/335/CEE, come modificato dalle direttive n. 73/80/CEE e n. 85/303/CEE).

Riferimenti normativi: Legge 30/07/1990 num. 218 art. 7, Legge 08/08/1996 num. 425 CORTE COST., DPR 26/04/1986 num. 131 art. 4 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2504, Decreto Legge 20/06/1996 num. 323 art. 10, Direttive del Consiglio CEE 17/07/1969 num. 335 art. 4, Direttive del Consiglio CEE 17/07/1969 num. 335 art. 7, Direttive del Consiglio CEE 09/04/1973 num. 80, Direttive del Consiglio CEE 10/06/1985 num. 303

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)