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Sez. 3, Sentenza n. 6231 del 24/10/1986 (Rv. 448491 - 01)

OBBLIGAZIONI PECUNIARIE - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - RISARCIMENTO AUTOMATICO - ESCLUSIONE - RICORSO DEL GIUDICE DEL MERITO AD ELEMENTI PRESUNTIVI IN ORDINE ALLA POSSIBILITÀ DI IMPIEGO DEL DANARO COERENTE CON LA SITUAZIONE PERSONALE E PROFESSIONALE DEL CREDITORE O DELLA PREVEDIBILE COLLOCAZIONE DI ESSO IN DEPOSITO BANCARIO - AMMISSIBILITÀ - PRESUPPOSTI.*
Stato
decisa il 1986-10-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/448491-01

OBBLIGAZIONI PECUNIARIE - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - RISARCIMENTO AUTOMATICO - ESCLUSIONE - RICORSO DEL GIUDICE DEL MERITO AD ELEMENTI PRESUNTIVI IN ORDINE ALLA POSSIBILITÀ DI IMPIEGO DEL DANARO COERENTE CON LA SITUAZIONE PERSONALE E PROFESSIONALE DEL CREDITORE O DELLA PREVEDIBILE COLLOCAZIONE DI ESSO IN DEPOSITO BANCARIO - AMMISSIBILITÀ - PRESUPPOSTI.*

In tema di inadempimento di obbligazioni pecuniarie, la svalutazione monetaria non giustifica il risarcimento automatico ed il potere del giudice del merito di fare ricorso, in difetto di prove specifiche, ad elementi presuntivi, in ordine alla possibilità di impiego del danaro coerente con la situazione personale e professionale del creditore o della prevedibile collocazione di esso nella Forma del deposito bancario, postula che il creditore medesimo non si limiti soltanto a dedurre il maggior danno, ma fornisca concreti elementi che permettano di individuare e valutare le dette situazioni. (Conf 742/86, mass n 444290; (Conf 240/84, mass n 432499; (Conf 4088/82, mass n 422063).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)