Sez. 2, Sentenza n. 742 del 06/02/1986 (Rv. 444290 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - OBBLIGAZIONI PECUNIARIE - RISARCIMENTO DEL MAGGIOR DANNO - QUALITÀ DI IMPRENDITORE COMMERCIALE DEL CREDITORE - RILEVANZA.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - OBBLIGAZIONI PECUNIARIE - RISARCIMENTO DEL MAGGIOR DANNO - QUALITÀ DI IMPRENDITORE COMMERCIALE DEL CREDITORE - RILEVANZA.*
In tema di obbligazioni pecuniarie, il risarcimento del maggiore danno, a norma dell'art. 1224 comma secondo cod. civ., non può essere fondato sulla mera qualità d'imprenditore commerciale del creditore, richiedendosi anche che questi deduca e dimostri, sia pure senza limitazioni di prova e anche in via presuntiva, il verificarsi del suddetto pregiudizio, alla stregua di specifiche possibilità di porre a frutto la somma di denaro dovutagli nello ambito della propria attività. (V 0586/85, mass n 438801; (V 0405/85, mass n 438620; (V 5691/84, mass n 437369; (V 2705/83, mass n 427605; (V 1377/83, mass n 426191; (V 6601/82, mass n 424237; (V 2422/82, mass n 420286; (V 5981/81, mass n 416763; (Conf 0240/84, mass n 432499; (Conf 4567/83, mass n 429444; (Conf 4517/83, mass n 429393; (Conf 4088/82, mass n 422063).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)