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Sez. L, Sentenza n. 8663 del 24/11/1987 (Rv. 456122 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE - SUCCESSIONI DI CONTRATTI A TERMINE - CONTESTAZIONE DELLA LEGITTIMITÀ DELL'OPPOSIZIONE DEL TERMINE - COMPITI CONSEGUENTI DEL GIUDICE - INTENTO FRAUDOLENTO DEL DATORE DI LAVORO - PROVA - ONERE DEL LAVORATORE.*
Stato
decisa il 1987-11-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/456122-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE - SUCCESSIONI DI CONTRATTI A TERMINE - CONTESTAZIONE DELLA LEGITTIMITÀ DELL'OPPOSIZIONE DEL TERMINE - COMPITI CONSEGUENTI DEL GIUDICE - INTENTO FRAUDOLENTO DEL DATORE DI LAVORO - PROVA - ONERE DEL LAVORATORE.*

In tema di rapporto di lavoro a termine, la prescrizione contenuta nell'art. 2 della legge n. 230 del 1962, secondo cui, quanto si tratti di assunzioni successive a termine intese ad eludere le Disposizioni della legge citata, si verifica la conversione ex tunc dei rapporti a termine in un unico rapporto a tempo indeterminato, ha la funzione di norma di chiusura, destinata pertanto ad operare quando, nonostante l'apparenza formale di conformità alla legge delle assunzioni a termine. Il dettato normativo venga utilizzato in funzione distorta rispetto alla sua ratio. Consegue che, ove sia dal lavoratore contestata la legittimità della delimitazione della durata del rapporto. Il giudice deve preliminarmente accertare la corrispondenza della situazione di fatto prospettata dal datore di lavoro a quella contemplata dalla legge (art. 1) come presupposto per la validità dell'apposizione del termine e solo nel caso di esito positivo della relativa indagine assume Rilevanza l'ulteriore esame dell'eventuale ricorrenza dell'intento fraudolento ed elusivo di cui al citato art. 2, intento la cui prova è a carico del lavoratore che lo deduce. (Conf 4358/86, mass n 47122; (V 1302/85, mass n 439390; (V 1600/82, mass n 419420).*

Riferimenti normativi: Legge 18/04/1962 num. 230 art. 1, Legge 18/04/1962 num. 230 art. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)