Sez. 2, Sentenza n. 47088 del 14/10/2003 Ud. (dep. 09/12/2003) Rv. 227730 - 01
IMPUTATO (COD. PROC. PEN. 1988) - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI | Dichiarazioni indizianti rese al giudice da chi "sin dall'inizio" avrebbe dovuto essere sentito come imputato o persona sottoposta ad indagini - Limiti e condizioni - Fattispecie.
IMPUTATO (COD. PROC. PEN. 1988) - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI
L'inutilizzabilità prevista dall'art. 63 cod.proc.pen. non può colpire le dichiarazioni rese al giudice da un soggetto il quale non abbia mai assunto la qualità di imputato o quella (equiparata ai sensi dell'art. 61, comma secondo, cod.proc.pen.) di persona sottoposta ad indagini, dal momento che il giudice, a differenza del pubblico ministero, non può attribuire ad alcuno, di propria iniziativa, la suddetta qualità, ma può (e deve) soltanto verificare che essa non sia già stata formalmente assunta, sì da dare luogo ad incompatibilità con l'ufficio di testimone, ai sensi dell'art. 197, comma 1, lett. a) e b), cod.proc.pen. (Nel caso di specie la S.C. ha ritenuto pienamente utilizzabili le dichiarazioni rese come testimone da un soggetto - incaricato dell'incasso di un assegno provento di rapina dal ricettatore del titolo di credito - il quale non aveva mai assunto la qualità di coindagato o di coimputato).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 63 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 63 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 61 com. 2, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 61 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 197 com. 1 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 197 com. 1 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)