Sez. U, Sentenza n. 4264 del 19/07/1985 (Rv. 441754 - 01)
URBANISTICA - MODI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA URBANISTICA - PIANI REGOLATORI COMUNALI - PIANI REGOLATORI PARTICOLAREGGIATI - COMPILAZIONE E APPROVAZIONE - APPROVAZIONE DI PIANO EDILIZIO PARTICOLAREGGIATO IN TEMA DI ACQUISIZIONE DI AREE FABBRICABILI PER L'EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE - EFFETTI - DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ - MANCATA FISSAZIONE DEI TERMINI PER I LAVORI E LE ESPROPRIAZIONI - IRRILEVANZA - CONSEGUENZE - DOMANDA DIRETTA A CONTESTARE LA LEGITTIMITÀ DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE EMESSO PRIMA DELLA SCADENZA DEL PERIODO PREVISTO DALL'ART. 9 LEGGE 18 APRILE 1962 N. 167 - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO.*
URBANISTICA - MODI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA URBANISTICA - PIANI REGOLATORI COMUNALI - PIANI REGOLATORI PARTICOLAREGGIATI - COMPILAZIONE E APPROVAZIONE - APPROVAZIONE DI PIANO EDILIZIO PARTICOLAREGGIATO IN TEMA DI ACQUISIZIONE DI AREE FABBRICABILI PER L'EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE - EFFETTI - DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ - MANCATA FISSAZIONE DEI TERMINI PER I LAVORI E LE ESPROPRIAZIONI - IRRILEVANZA - CONSEGUENZE - DOMANDA DIRETTA A CONTESTARE LA LEGITTIMITÀ DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE EMESSO PRIMA DELLA SCADENZA DEL PERIODO PREVISTO DALL'ART. 9 LEGGE 18 APRILE 1962 N. 167 - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO.*
L'approvazione di un piano edilizio particolareggiato, secondo la previsione dell'art. 9 della legge 18 aprile 1962 n. 167 sulla acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica e popolare, equivale a dichiarazione di pubblica utilità, e la validità di quest'ultima non resta esclusa per effetto della mancata fissazione dei termini per i lavori e le espropriazioni, come prescritto dall'art. 13 della legge 25 giugno 1865 n. 2359, dato che tale norma generale trova deroga nella citata norma speciale, con la prefissione di un unico termine per l'intero iter espropriativo, coincidente con il periodo decennale di efficacia del piano medesimo (salve successive proroghe di legge). Ne consegue l'idoneità di quel piano a degradare le posizioni soggettive dei proprietari delle aree in esso incluse, e la devoluzione alla giurisdizione del giudice amministrativo delle domande rivolte a contestare la legittimità del decreto di espropriazione emesso prima della scadenza del suddetto periodo, non essendo in tal caso configurabile una situazione di carenza del potere ablatorio denunciabile dinanzi al giudice ordinario. (V 5515/83, mass n 430447).*
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13, Legge 18/04/1962 num. 167 art. 9 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)