Sez. 1, Sentenza n. 11039 del 18/10/1991 (Rv. 474295 - 01)
Impresa - Imprenditore - Ausiliari e rappresentanti - In genere | Ausiliare dipendente dell'imprenditore - Posizione nell'ambito della impresa - Conseguente possibilità di concludere affari per l'imprenditore con implicita"contemplatio domini" - Atti rientranti nell'esercizio delle funzioni dell'ausiliare - Compimento - Responsabilità dell'impresa - Ammissibilità- Contratto stipulato dall'ausiliare nell'esercizio delle mansioni affidategli - Terzo contraente - Affidamento sulla conclusione con l'impresa - Legittimità.
Impresa - Imprenditore - Ausiliari e rappresentanti - In genere
L'ausiliare dipendente dell'imprenditore (nella specie, società a responsabilità limitata) che - pur non assumendo la figura tipica dell'institore, del procuratore o del commesso, i quali sono investiti "ex lege" del potere (differenziato nei contenuti) di rappresentanza dell'imprenditore (artt. 2204, 2206, 2209, 2210) - sia destinato, per la posizione assegnatagli nell'ambito dell'impresa, a concludere affari per l'imprenditore stesso, con implicita "contemplatio domini", impegna la responsabilità dell'impresa per gli atti che rientrino nell'esercizio delle sue funzioni. Pertanto, il terzo contraente, indipendentemente dall'effettivo conferimento della rappresentanza, può ritenere concluso nel nome e nell'interesse del titolare dell' impresa il contratto stipulato dall'ausiliare nell'esercizio delle mansioni affidategli.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2204, Cod. Civ. art. 2206, Cod. Civ. art. 2209, Cod. Civ. art. 2210
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)