Sez. L, Sentenza n. 308 del 15/01/1998 (Rv. 511583 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO PRIVATO | Portata - Controversia introdotta per il risarcimento dei danni del lavoratore per comportamento ingiurioso del datore di lavoro e del superiore gerarchico, deducendo come "causa petendi" la violazione dell'art. 2087 cod. civ. - Competenza del giudice di lavoro - Sussistenza.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO PRIVATO
Per controversia relativa a rapporti di lavoro subordinato ai sensi dell'art. 409 n. 1) cod. proc. civ. debbono intendersi non solo quelle relative ad obblighi caratteristici del rapporto di lavoro, ma anche quelle per le quali la pretesa fatta valere si colleghi direttamente a detto rapporto, nel senso che questo pur non costituendo la "causa petendi" di tale pretesa si presenti come antecedente e presupposto necessario, non meramente occasionale, della situazione di fatto in ordine alla quale viene invocata la tutela giurisdizionale. Pertanto rientra fra le predette controversie ed è quindi devoluta alla competenza del pretore in funzione di giudice del lavoro quella con la quale il lavoratore richiede il risarcimento dei danni per comportamento ingiurioso del proprio datore di lavoro e del superiore gerarchico, deducendo come "causa petendi" la violazione dell'art. 2087 cod. civ. che impone all'imprenditore di tutelare l'integrità fisica e la personalità morale del prestatore di lavoro e l'abuso del potere disciplinare.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2087 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)