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Sez. 4, Sentenza n. 26430 del 29/04/2003 Cc. (dep. 19/06/2003) Rv. 226197 - 01

COSA GIUDICATA (COD. PROC. PEN. 1988) - IN GENERE | Giudicato cautelare - Preclusione derivante dalla mancata impugnazione delle questioni dedotte - Ambito del dedotto - Questioni non enunciate in modo specifico costituenti presupposto logico o nuova argomentazione delle nullità espressamente dedotte - Inclusione.
Stato
decisa il 2003-04-29
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/226197-01

COSA GIUDICATA (COD. PROC. PEN. 1988) - IN GENERE

Il giudicato cautelare ha una portata più modesta rispetto a quella determinata dalla cosa giudicata, sia perché esso è limitato allo stato degli atti, sia perché non copre anche le questioni deducibili, ma soltanto le questioni dedotte, implicitamente o esplicitamente, nei procedimenti di impugnazione avverso ordinanze in materia di misure cautelari personali; peraltro sono da ritenersi questioni dedotte anche quelle che, benché non enunciate in modo specifico, integrano il presupposto logico di quelle espressamente dedotte e, a maggior ragione, le nuove argomentazioni volte ad illustrare i profili di una nullità già dedotta.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 299 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 299 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 309 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 309 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 311 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 311 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 648 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 648 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)