Sez. 3, Sentenza n. 12528 del 22/09/2000 (Rv. 540356 - 01)
COSA GIUDICATA CIVILE - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO - GIUDICATO ESTERNO | Instaurazione di giudizio oltre il termine di cui all'art. 50 cod. proc. civ. - Prosecuzione del giudizio di cui la Cassazione ha regolato la competenza - Esclusione - Persistenza dell'efficacia della sentenza della Cassazione - Giudicato esterno - Conseguenze - Produzione in giudizio della sentenza - Insufficienza - Onere di eccezione, nel giudizio di merito, della parte interessata - Rilevabilità di ufficio o esame dell'eccezione in sede di legittimità - Esclusione.
COSA GIUDICATA CIVILE - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO - GIUDICATO ESTERNO
Il giudizio instaurato dopo il regolamento di competenza della Suprema Corte, ma oltre il termine stabilito dall'art. 50 cod. proc. civ., pur non essendo prosecuzione del precedente, non esclude che la sentenza della Cassazione conclusiva del giudizio per regolamento conservi l'efficacia di giudicato. Trattandosi, peraltro, di giudicato esterno, la parte interessata ha l'onere di eccepirlo espressamente, attesa la non rilevabilità di ufficio, e tempestivamente, senza possibilità di sollevare tale eccezione per la prima volta in sede di legittimità.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 42, Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 50 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)