diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 14107 del 15/12/1999 (Rv. 532235 - 01)

COSA GIUDICATA CIVILE - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO - GIUDICATO ESTERNO | Rilevabilità d'ufficio - Esclusione - Deduzione per la prima volta in cassazione - Inammissibilità - Eccezione in senso proprio - Configurabilità - Modi di deduzione - Mero richiamo ad una sentenza pronunciata fra le stesse parti in altro giudizio - Insufficienza.
Stato
decisa il 1999-12-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/532235-01

COSA GIUDICATA CIVILE - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO - GIUDICATO ESTERNO

La preclusione dipendente da giudicato esterno, in quanto costituente oggetto di una eccezione in senso proprio, non può essere fatta valere per la prima volta in sede di legittimità, né può essere rilevata di ufficio. Pertanto, il semplice richiamo, nel corso del processo, ad una sentenza pronunziata fra le stesse parti in altro giudizio non comporta di per sè la deduzione del giudicato esterno, giacché questa postula necessariamente una manifestazione di volontà indicativa, senza equivoco, dell'intento di invocare gli effetti del giudicato.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 416 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)