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Sez. 6, Sentenza n. 23322 del 08/03/2013 Ud. (dep. 29/05/2013) Rv. 256623 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE | Soggetto attivo - Appartenenza del diritto sulla cosa a persona diversa dall'agente - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-03-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/256623-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE

Soggetto attivo del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose può essere anche chi esercita il preteso diritto pur non avendone la titolarità, in quanto, ai fini della configurabilità del delitto, rileva che l'agente si comporti come se fosse il titolare della situazione giuridica e ne eserciti le tipiche facoltà. (Fattispecie in cui l'imputato, al fine di assicurare la somministrazione di energia elettrica al fondo del padre, aveva collocato nel fondo di un vicino dei pali perché l'Enel potesse esercitare la servitù di elettrodotto).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 392

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)