Sez. 1, Sentenza n. 8399 del 02/09/1997 (Rv. 507468 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - SOGGETTI - AMMINISTRAZIONE COMMITTENTE | Delega di poteri ad (altra) amministrazione commissionaria - Fondamento del rapporto (concessione traslativa) - Successivo appalto dei lavori dall'ente concessionario ad un privato - Legittimazione passiva rispetto alle pretese dell'appaltatore - Dell'ente concessionario - Sussistenza.
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - SOGGETTI - AMMINISTRAZIONE COMMITTENTE
In tema di appalto di opere pubbliche, all'esito dell'intervento, tra amministrazione concedente ed altro ente pubblico concessionario, di un atto di conferimento di poteri nella forma della concessione cosiddetta traslativa, il concessionario si trova ad agire, quanto all'espletamento dei compiti affidatigli, in nome esclusivamente proprio (attesa la indiscutibile rilevanza esterna del provvedimento concessorio), con la conseguenza che a detto ente, e non anche alla amministrazione concedente, va riconosciuta, rispetto alle eventuali pretese del privato cui siano stati appaltati, in tutto o in parte, i lavori, legittimazione passiva esclusiva sul piano tanto sostanziale quanto processuale, per effetto della diretta responsabilità che, a carico del concessionario, sorge, nei confronti dei terzi, per le obbligazioni assunte e strumentalmente preordinate alla realizzazione delle opere oggetto della concessione (provvedimento del tutto legittimamente assimilabile, "quoad effectum", all'istituto della delegazione amministrativa).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1655, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 70
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)