Sez. L, Sentenza n. 28281 del 26/11/2008 (Rv. 605782 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - IN GENERE | Dipendenti postali - Collocamento a riposo dopo la trasformazione dell'Ente Poste in società per azioni - Diritto all'indennità di buonuscita per il periodo antecedente alla trasformazione - Determinazione dell'ammontare - Base contributiva - Alla data del 28 febbraio 1998 - Incrementi salariali successivi - Irrilevanza - Inclusione di voci diverse da quelle previste tassativamente dall'art. 38 del d.P.R. n. 1032 o da leggi speciali - Esclusione - Fondamento.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - IN GENERE
I dipendenti della s.p.a. Poste italiane, collocati a riposo dopo la data di costituzione di quest'ultima, hanno diritto, per il servizio prestato fino al 28 febbraio 1998, all'indennità di buonuscita, il cui ammontare va calcolato sulla base della retribuzione corrisposta a tale data, dovendosi ritenere che la trasformazione dell'Ente Poste italiane in società per azioni e il conseguente assoggettamento del rapporto al diverso regime giuridico, nel quale un ruolo significativo è assegnato alla contrattazione collettiva, abbia cristallizzato la determinazione dell'ammontare dell'indennità in questione (pur restando l'esigilità legata alla cessazione del rapporto), senza che assumano rilievo i successivi incrementi collegati alla dinamica salariale. Né, ai fini del ragguaglio dell'indennità medesima, possono includersi emolumenti diversi da quelli tassativamente previsti dall'art. 38 del d.P.R. n. 1032 del 1973 o da leggi speciali, restando esclusa la possibilità di interpretare le locuzioni "stipendio", "paga" o "retribuzione" nel senso generico di retribuzione onnicomprensiva riferibile a tutto quanto ricevuto dal lavoratore in modo fisso o continuativo e con vincolo di corrispettività con la prestazione lavorativa, come la quattordicesima mensilità e il cosiddetto superminimo, introdotto dalla contrattazione collettiva in favore dei dirigenti.
Riferimenti normativi: DPR 29/12/1973 num. 1032 art. 3 CORTE COST., DPR 29/12/1973 num. 1032 art. 38 CORTE COST., Decreto Legisl. 15/12/1997 num. 447 art. 53, Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 36, Legge 23/12/1996 num. 662 art. 2 com. 27 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)