diritto.io

Sez. U, Sentenza n. 6 del 09/01/1973 (Rv. 361746 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE - INCLUSIONE DI UNA CONTROVERSIA IN QUELLE ATTINENTI AL RAPPORTO DI PUBBLICO IMPIEGO - CONDIZIONI - PRETESA FONDATA SUL COMPORTAMENTO OMISSIVO DELLA PA IMPLICANTE IL MANCATO CONSEGUIMENTO DI COMPENSI PER PRESTAZIONI DA PARTE DELL'IMPIEGATO - CONTROVERSIA IN MATERIA DI IMPIEGO PUBBLICO - CONFIGURABILITA - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1973-01-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/361746-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE - INCLUSIONE DI UNA CONTROVERSIA IN QUELLE ATTINENTI AL RAPPORTO DI PUBBLICO IMPIEGO - CONDIZIONI - PRETESA FONDATA SUL COMPORTAMENTO OMISSIVO DELLA PA IMPLICANTE IL MANCATO CONSEGUIMENTO DI COMPENSI PER PRESTAZIONI DA PARTE DELL'IMPIEGATO - CONTROVERSIA IN MATERIA DI IMPIEGO PUBBLICO - CONFIGURABILITA - FATTISPECIE.*

Una controversia puo definirsi come appartenente alla materia del rapporto di pubblico impiego quando la domanda abbia il suo titolo necessario, cioe la sua causa petendi, in detto rapporto, perche questo consideri nella sua Costituzione o nel suo svolgimento o nella sua cessazione, oppure perche comunque questo presupponga o ad esso si riferisca. Per la realizzazione di tale fattispecie non e sufficiente che il rapporto d'impiego costituisca soltanto l'occasione della pretesa dedotta in giudizio, la quale sia con quel rapporto in una relazione meramente formale, nel senso che essa pretesa, non presentando alcuna intima interferenza con l'interesse pubblico, si riveli sul piano giuridico sostanzialmente autonoma; ma e necessario che il rapporto d'impiego funzioni da momento genetico, diretto ed immediato della pretesa. Quest'ultimo requisito ricorre sempre quando si assuma che l'amministrazione abbia omesso di emanare un atto o abbia comunque tenuto un comportamento omissivo, violando doveri che doveva osservare in relazione al rapporto d'impiego, perche il dipendente possa conseguire compensi per sue prestazioni. (nella specie la Corte suprema, sulla base dei principi di cui in massima, ha considerato rientrante nella materia del pubblico impiego, e quindi compresa nella giurisdizione amministrativa esclusiva, la pretesa di un salariato in pianta stabile di un comune che chiedeva il compenso per un lavoro straordinario al quale era stato adibito, deducendo che il comune stesso aveva omesso di adottare la deliberazione di autorizzazione per il detto lavoro straordinario, violando cosi l'Obbligo, derivante dal rapporto d'impiego, di porre il dipendente in condizione di percepire il compenso dovutogli). (V 1211/69, mass n 339818).*

Riferimenti normativi: Legge 26/06/1924 num. 1054 art. 29 CORTE COST., Legge 26/06/1924 num. 1054 art. 30 CORTE COST., Legge 26/06/1924 num. 1054 art. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)