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Sez. 5 - , Sentenza n. 11631 del 03/05/2019 (Rv. 653673 - 01)

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - IN GENERE | Dazi doganali - Aliquota ridotta - Falsità del certificato - Buona fede dell'importatore - Esclusione.
Stato
decisa il 2019-05-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/653673-01

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - IN GENERE

In tema di dazi doganali, non può essere riconosciuto il legittimo affidamento del debitore, ai sensi dell'art. 220, par. 2, lett. b), del regolamento CEE del 12 ottobre 1992, n. 2913 (Codice doganale comunitario) e dell'art. 5, comma 1, del d.lgs. n. 472 del 1997, ove la relazione dell'OLAF, suffragata dalle prove supplementari fornite dall'autorità doganale, accerti che il certificato prodotto allo scopo di fruire dell'aliquota daziaria ridotta è falso.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1176, Regolam. Consiglio CEE 12/10/1992 num. 2913 art. 220 com. 2, Regolam. Consiglio CEE 12/10/1992 num. 2913 art. 26 com. 2, Regolam. Consiglio CEE 16/07/2001 num. 1470, Decreto Legisl. 18/12/1997 num. 472 art. 5 com. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)