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Sez. L, Sentenza n. 1611 del 08/03/1984 (Rv. 433692 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL'ART. 10 DEL R.D.L. N. 636 DEL 1939 - EFFETTI - RAPPORTI NON ANCORA DEFINITI - APPLICAZIONE IMMEDIATA - NECESSITÀ - GIUDIZI DI LEGITTIMITÀ - ESTENSIONE.*
Stato
decisa il 1984-03-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/433692-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL'ART. 10 DEL R.D.L. N. 636 DEL 1939 - EFFETTI - RAPPORTI NON ANCORA DEFINITI - APPLICAZIONE IMMEDIATA - NECESSITÀ - GIUDIZI DI LEGITTIMITÀ - ESTENSIONE.*

La declaratoria di illegittimità costituzionale (sentenza n. 163 del 1983) dell'art. 10 del R.d.l. n. 636 del 1939, nella parte in cui non prevede che si consideri invalido anche l'assicurato che, avendo una capacità di guadagno già ridotta al di sotto del minimo di legge nel momento della Costituzione del rapporto assicurativo, ne subisca un'ulteriore riduzione nel corso di questo, espunge dall'ordinamento tale disposizione, prescindendo dalla effettiva misura di detto minimo, sia cioè questa della metà, ai sensi del citato art. 10, come già modificato a seguito delle sentenze n. 160 del 6 luglio 1971 della Corte costituzionale, quando applicabile, o dei due terzi, secondo il testo introdotto con l'art. 24 della legge 3 giugno 1975 n. 160, ed in tal senso costituisce fonte di ius superveniens, applicabile anche d'ufficio ed anche in Sede di legittimità, a rapporti che, sebbene anteriormente sorti non siano stati ancora definiti. (V 7182/83, mass n 431789; (V 5091/81, mass n 415875; (V 46/75, mass n 373176).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., Legge 03/06/1975 num. 160 art. 24 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)